I migliori album Alternative Metal usciti nel 1990 [R-S]

Revolting Cocks – Beers, Steers & Queers (Wax Trax!)

Industrial Metal / Rock / Elettronica

Erano anni piuttosto selvaggi per Alain Jourgensen dei Ministry, che tra una scorribanda live e l’altra si trovò a collaborare con Chris Connelly, Luc Van Acker, Paul Barker, William Rieflin in questo strane asso Belga/Americano. Della partita fu anche Trent Reznor. I Revolting Cocks grazie a questo disco piazzarono persino una hit nelle discoteche più all’avanguardia, ma il disco è una roba strana tra electro, industrial e rumori metal che testimonia un periodo piuttosto florido per il movimento.

Produce Wax Trax, label sperimentale di Chicago che aveva tra le sue fila Ministry, KMFDM, Coil, My Life With The Thrill Kill Kult, Young Gods, Front 242, Front Line Assembly.

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Righteous Pigs – Stress Related (Nuclear Blast)

Death metal / Grindcore / Hardcore

Righteous Pigs si formarono nel 1987 a Las Vegas e pubblicarono vari demo prima di esordire nel 1989 con “Live And Learn” su Nuclear Blast. “Stress Related”, il secondo e ultimo album, è però un caso a sé riuscendo ad essere contemporaneamente Death Metal, Grindcore e Hardcore senza essere nessuno dei tre generi.

L’ottima produzione, la lunga durata, i testi e il cantato fanno di “Stress Related” un album “crossover di generi estremi”, divertente e intelligente, ben suonato ma non stucchevole, melodico ma non banale e con una copertina favolosa. Dopo questo disco il chitarrista Mitch Harris entrerà nei Napalm Death e la band si scioglierà.



Ritmo Tribale – Kriminale (Vox Pop)

Punk / Metal / Hard Rock

Nati nel sottosuolo punk Milanese i Ritmo Tribale dopo alcune prove più “punk oriented” consegnano ai posteri il loro primo capolavoro “Kriminale”. Con attitudine punk, pennate metal, assoli, voci cariche, i Ritmo Tribale confezionano il perfetto disco “alternative” italiano, segnando la strada a band come Afterhours.

I lavori successivi aggiungeranno sapori “funk” ( Ti Detesto) e passeranno alla storia come band grunge debitrice di Alice in Chains e Pearl Jam con “Mantra” e “Psychorsonica”. Ma è “Kriminale” il lavoro più personale, ispirato e genuino.



Ruins – Stonehenge (Shimmy Disc)

Progressive / Experimental

I Ruins sono un duo giapponese  di progressive rock vagamente ispirato dai Magma. Le intenzioni sono queste però il prodotto che ne viene fuori è molto più ostico e grezzo per il progster medio con il codino: la formazione basso e batteria è minimale e fondamentalmente tutta basata sul ritmo e i tempi storti, la voce è uno schizzato vocalizzo fonetico (appunto alla Magma) e il risultato è più vicino alle contemporanee sperimentazioni di John Zorn che ai King Crimson.

“Stonehenge” è ovviamente lontano dai classici clichè del metal ma la potenza sprigionata dal duo, complice anche il basso super distorto, influenzerà parecchie formazioni heavy in odore di sperimentazione.



Samhain – Final Descent (Plan 9)

Alternative Rock / Metal / Post Punk

Registrato tra l’86 e il 90 l’ultimo disco dei Samhain “Final Descent” testimonia la trasformazione della band nei futuri Danzig: alcuni brani vedono proprio la line up della “futura” terza band di Glenn. Il sound è però decisamente meno metallico e vicino alla new wave più noise. Un disco strano, oscuro, atmosferico e urlato ma non privo di carica. Da allegare ai primi due lavori dei Danzig, dato che alcune idee sono qui “in nuce”.



Scatterbrain – Here Comes Trouble (In-Effect)

Funk Metal / Rock / Demenziale

Gli Scatterbrain nascono nel 1989 dalle ceneri dei Ludichrist e rientrano in quella categoria di band “talmente brave a suonare che non prendono niente sul serio” che in qualche modo derivano dalla scuola Frank Zappa.

Al contrario dei Primus, gli Scatterbrain sono molto più metallari e molto più tamarri e hanno dalla loro la capacità di far ridere con testi dissacranti e rivisitazioni ardite. Purtroppo per loro sono anche piuttosto brutti e non riusciranno mai a trovare il successo.



Skin Yard – Fist Sized Chunks (Cruz)

Grunge / Hard Rock

Gli Skin Yard sono tra le band di “grunge originale” assieme a Green River, Melvins, Soundgarden. Se ascoltate i loro dischi potete sentire idee che verranno riprese da tanti gruppi di area alternative. Ovviamente sono anche quelli che meno hanno raccolto dal boom post-Nirvana, sebbene in formazione ci sia quel Jack Endino che contribuì a creare “quel” sound.

Skin Yard sono troppo metallari per i punk e troppo punk per i metallari, troppo orecchiabili per dark e troppo cupi per chi vuole divertirsi. “First Sized Chunks” è il terzo disco di una discografia che non ha momenti bassi.



Skullflower – Kino III: Xaman (Shock)

Noise / Industrial / Psichedelia

Passati 20 anni gli Skullflower ce li troviamo ancora adesso fra le più interessanti band di “metal sperimentale” grazie al lavoro di etichette come Crucial Blast, Cold Spring e Neurot.

La band si muove in territori industrial noise psichedelici (parecchio psichedelici) ma la cupezza e l’andamento “doom” li rende adatti al pubblico metal più che a quello indie/shoegaze. Il tribalismo ricorda certe soluzioni che verranno prese dai Neurosis mentre il disagio è quello dei Godflesh. Non mancano richiami al kraut rock più free e alla psichedelia degli Hawkwind. “Xaman” è un album da mal di testa ed è estenuante quanto i primi dischi degli Earth e le jam session più stralunate dei Black Flag ma è questo il suo fascino.



Sonic Violence – Jagd

Peaceville

Industrial Metal / Hardcore

Provenienti da Southend (UK) i Sonic Violence hanno un background crust punk e un’attitudine industrial metal alla Godflesh. A differenza della band di Broadrick i Sonic Violence usano una batteria vera e due bassi “ribassati”  suonando più “veri” e più “oscuri”. Stranamente Jagd non fu pubblicato dalla Earache, più avvezza a suoni di questo tipo, ma dalla Peaceville che non promosse l’album come avrebbe meritato e oggi è uno dei tanti classici dimenticati del periodo.



Suicidal Tendencies ‎– Lights Camera Revolution (Epic)

Thrash / Funk Metal / Groove Metal

I Suicidal Tendencies nacquero come band legata al circuito punk ma disco dopo disco inserirono sempre più elementi metal fino a trovarsi circondati dal gotha del thrash mondiale. Proprio nel 1990 li ricordiamo in compagnia di Slayer, Anthrax e Testament nel tour mondiale Clash Of The Titans, uno dei più proficui di sempre e uno dei primi festival metal mainstream. “Lights Camera Revolution” segna l’esordio ufficiale – (“Controlled By Hatred / Feel Like Shit… Deja-Vu” contiamolo come qualcosa di diverso) di Robert Trujillo (ora nei Metallica) come bassista e il cambiamento si sente: il suo stile “funk” è ben presente in molti brani (Send Me Your Money su tutti) . Lights Camera Revolution è il capolavoro dei Suicidal Tendencies, una band spesso bistrattata e trattata con superficialità. Grazie alla crescita di interesse di Muir verso il funk nacquero gli Infectious Grooves con Robert Trujillo, Stephen Perkins (Jane’s Addiction) e Adam Siegel (Excel) che nel 1991 diedero alle stampe The Plague That Makes Your Booty Move…It’s the Infectious Grooves. 



Redazione

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