I 15 migliori dischi NOISE ROCK del 2021

Cari amanti di distorsioni esagerate, fischi lancinanti, urla belluine, batterie gigantesche è giunto il momento del fare i conti con il meglio del 2021. Un meglio che per altri è il peggio: qui non ci sono buone maniere, cantanti bellocci, ritmi sculettanti e testi strappalacrime ma c’è tanto sudore, sporcizia e catarro.

Se vi piace il genere non perdete la fanzine SLERFA, amabilmente ospitata in queste pagine.

1 – Bummer – Dead Horse (Thrill Jockey)

Questo disco riassume al meglio il noise rock del 2021 e contiene la mega hit “I Want to Punch Bruce Springsteen in the Dick”. E se non siete d’accordo non avete capito niente del genere.

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2 – Concrete Ships – In Observance (Trepanation Recordings)

Se la classifica premiasse il disco più “originale” del lotto “In Observance” sarebbe al primo posto grazie alla sua particolarissima mistura di noise, sludge e svarioni psichedelici. Ma dato che l’ignoranza va sempre premiata Concrete Ships si fermano al secondo posto. Ma sappiate che è il disco più bello dell’anno.

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3 – Kowloon Walled City – Piecework (Neurot)

Il post metal super macho vi annoia? Eccovi la sempre pronta Neurot a servivi il nuovo album dei Kowloon Walled City che suona il genere nel modo migliore possibile: come un disco degli Unsane al rallentatore. Pochi fronzoli e tanta sostanza.

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4 – Tunic – Quitter (Artoffacts)

Due nerd di Winniper, Minnesota, chiamati Tunic hanno fatto il perfetto disco noise rock del 2021. Zero cedimenti di furia, riff sparati sulla faccia, nervosismo e tanta incazzatura. E dura pure 20 minuti. Loro dicono di fare “punk atonale” e non mi sento di contraddirli.

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5 – X’ed Out – We All Do Wrong (Human Worth)

Sette lunghi brani di metallosissimo hardcore noise rock con tanto di tromba a rompere ancora un po’ i timpani. C’è tanto post-hardcore anni 90 (c’è chi dice Drive Like Jehu e non mi sento di contraddirlo), tanto noise rock incazzato alla Unsane ma soprattutto un’intensità che scaturisce dalla somma dei singoli elementi che fa brillare i brani di luce propria (fosca). Masterizza cupamente sua maestà James Plotkin.

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6 – Eye Flys – Exigent Circumstance (Closed Casket Activities)

Membri di Full of Hell, Backslider e Triac si uniscono sotto il sacro nome Eye Flys (canzone dei Melvins contenuta in Gluey Porch Treatments) e decidono di spaccare tutto. Pesantissimi al limite del sostenibile, ma d’altra parte non siamo qua a cercare raffinatezze.

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7 – Intercourse – Rule 36 (Reptilian Records)

Con quella copertina così non potevano che finire tra le grinfie di Reptilian Records ma in realtà avrebbero potuto metterci anche un pavone che sarebbe stato lo stesso. I quattro ragazzacci del Connecticut suonano un brillante noise rock – post hardcore con testi dissacranti come “Sorry I Missed Your Set”, “Christine Chubbuck Sock Puppet Theatre”, “Crop Circle Jerk” accompagnati da un gran casino montato ad arte.

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8 – Part Chimp – Drool (Wrong Speed Records)

Sesto fantastico disco per i veterani Part Chimp che ormai sono vent’anni che riempiono di noise-rock la perfida Albione. Stoner, doom, sludge ma anche retro rock settantiano affiancano i consueti riffoni casinari di una delle band più sottovalutate di sempre. Non siate fra quelli che li snobbano solo perchè difficili da inquadrare.

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9 – Stella Research Committee – A Proposed Method for Determining Sanding Fitness (Autoproduzione)

Il suono di tre persone intente a destrutturare tre diverse canzoni. ” A Proposed Method for Determining Sanding Fitness ” ha il suono di Killdozer, Flying Luttenbachers, Scratch Acid che si ritrovano in una stanza a svalvolare con strumenti a caso e che neanche Skin Graft avrebbe la decenza di pubblicare. E infatti si autoproducono.

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10 – Grizzlor – Hammer Of Life (Hex Records)

Vocione delirante, chitarrone rumoroso e ribassato, batteria instancabile con la consueta spruzzata di sludge e post-hardcore. Grizzlor sono perfetti per un bel viaggio in macchina che termina con un palo della luce sul cofano e l’airbag scoppiato sulla faccia. Se vi mancano i vecchissimi Melvins cercateli senza indugi.

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11 – Gnod – La Mort Du Sens (Rocket Recordings)

Album numero 35 per una delle band inglesi più importanti degli ultimi 20 anni. La pandemia li ha portati a realizzare un disco più noise che psichedelico ma il finale è tutto per i 12 minuti del cupo post-punk di “Giro Day”. Inafferrabili e ineguagliabili: un monumento vivente.

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12 – Clamm – Beseech Me (Autoproduzione)

Power trio compattissimo dall’Australia che esordisce con un perfetto dischetto rock alternative noise melodico come un disco punk, dritto come uno garage e rumoroso come uno shoegaze. E le canzoni sono tutte eccezionali.

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13 – Sugar Horse – The Live Long After (Small Pond)

“Shouting Judas At Bob Dylan”, “Phil Spector In Hell”, “Dadcore World Cup” sono alcuni titoli presenti nell’album di debutto del quartetto di Bristol che però non suona un feroce noise rock alla Bummer ma preferisce sviare l’attenzione con momenti onirici di chiaro stampo shoegaze. Proposta molto originale e per nulla scontata, se fossero stati un po’ più malvagi si sarebbero meritati la top 10.

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14 – Lilac – Lilac (Autoproduzione)

La cantante Anya Davidson è una giornalista, fumettista, illustratrice che ha militato in Cacaw e Coughs. I suoi soci provengono da Radar Eyes, Anatomy Of Habits, Vlonde, Witch Hat. Al mixer c’è il guru Seth Manchester (Lingua Ignota, Battles, Hide, The Body). L’esordio dei Lilac non è quindi un progetto di pischelli annoiati ma di adulti incazzati contro il mondo. Non un disco che passa veloce, anzi: il rumore e le urla sono costanti per tutto il tempo. Ma a suo modo un album necessario. “Burn Down The White House” è il manifesto programmatico.

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15 – Spits Milk – Spits Milk (Autoproduzione)

Canzoni catchy, chitarroni ribassati, feedback e tanta energia. No, non sono i Torche ma gli inglesi Spits Milk che in qualche modo ne portano avanti la tradizione sonora ma con l’aggiunta dell’umorismo inglese (sono di Birmingham). Da assaggiare senza temere di rimanerne schifati.

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In sintesi:

  1. Bummer – Dead Horse
  2. Concrete Ships – In Observance
  3. Kowloon Walled City – Piecework
  4. Tunic – Quitter
  5. X’ed Out – We All Do Wrong
  6. Eye Flys – Exigent Circumstance
  7. Intercourse – Rule 36
  8. Part Chimp – Drool
  9. Stella Research Committee – A Proposed Method for Determining Sanding Fitness
  10. Grizzlor – Hammer Of Life
  11. Gnod – La Mort Du Sens
  12. Claam – Beseech Me
  13. Sugar Horse – The Live Long After
  14. Lilac – Lilac
  15. Spits Milk – Spits Milk

Redazione

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