Dave Grohl – 1985-1995: dall’hardcore punk ai Foo Fighters

Sono tanti i motivi per cui vale la pena parlare di Dave Grohl. Intanto perchè la sua carriera è ricca e interessante e non è fatta solo di Foo Fighters e Nirvana. Poi perchè è un appassionato di musica e grande intenditore, capace di spaziare dal classic rock al metal più underground. Perchè con i (tanti) soldi a disposizione ha fatto alcune scelte da “nerd” che ce lo rendono simpatico. Infine perchè tramite la sua storia possiamo ascoltare e conoscere tantissima musica a cui è collegato.


Capitolo 1 . Gli esordi “hardcore”

Gli esordi musicali di Dave, ai tempi di base a Washington, DC, furono divisi equamente fra punk hardcore e Led Zeppelin. Il giovane Grohl si allenava a casa in cameretta suonando la batteria sui tempi di John Bonham e, a soli 16 anni, suonava nei Mission Impossible, band dedita ad un furioso hardcore decisamente veloce.



Nel 1985, Mission Impossible fecero uscire per Dischord, etichetta di Ian McKaye dei Minor Threat, uno split con i Lunch Meat, oggi piuttosto raro, soprattutto nella prima stampa intitolata “Thanks” e successivamente rinominata Getting Shit For Growing Up Different.



Dopo alcuni cambi di line-up Mission Impossible divennero Dain Bramage. Nel 1986 pubblicarono “I Scream Not Coming Down” per la Fartblossom Enterprizes, piccola label punk californiana. C’è da dire che pur “in nuce” il caratteristico “drumming” di Dave era già ben presente.



Arriviamo velocemente alla prima apparizione su un disco “importante”: “No More Censorship” della band hardcore Scream.


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Dave ha soli 16 anni ma, spacciandosi per maggiorenne, riesce ad entrare in formazione dopo l’abbandono di Kent Stax. Gli Scream fino ad allora avevano pubblicato tre dischi per la leggendaria label di Washington Dischord ed erano un nome molto noto nel circuito hardcore. La band, infatti, era praticamente sempre in tour.

No More Censorship” venne pubblicato nel 1988 dalla Real Authentic Sound, etichetta specializzata in reggae. Negli Scream troviamo il cantante Peter Stahl, suo fratello Franz alla chitarra, Skeeter Thompson al basso. Peter lo troveremo anni dopo nei Wool e, infine, nei Goatsnake con Greg Anderson.  


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Non stupisce quindi che “No More Censorship” sia stato recentemente ristampato dall’etichetta Southern Lord con il nuovo nome “NC17” e rimasterizzato da Dave nel suo 606 Studio.

Nel 1989 gli Scream registrano l’ultimo disco “Fumble”, che vedrà la band tornare su Dischord. Nel mezzo vennero pubblicati un paio di album dal vivo: “Live At Van Hall” (Konkurrent) e “Your Choice Live Series” (Your Choice).



Fumble fu pubblicato a band sciolta nel 1993 e segna una svolta musicale più vicina all’ “alternative” che al classico hardcore tupa tupa degli esordi. Nel disco troviamo un pezzo, intitolato “Gods Look Down” cantato e scritto da Dave.

Tra gli outtakes del documentario “Sonic Highways”, si può ascoltare la versione “demo”, registrata da Dave nel 1989 con la band Churn, ovvero Barrett Jones (guitar, vox), Stafford Mather (basso) e Dave (batteria) presso i Laundry Room Studio.



Nel 1993 la formazione del disco si riunì per un tour Nord Americano. Nelle sporadiche reunion dal vivo degli Scream ogni tanto spunta Grohl come ospite e il mini-disco di reunion del 2011 “Complete Control” fu registrato nello Studio 606 di Dave.

Durante un tour degli Scream Dave fece conoscenza di Tos Nieuwenhuizen che ai tempi suonava nei God. Anni dopo sarà il chitarrista degli stoner rockers Beaver e collaboratore di Sunn O))), 35007, Motorpsycho. Dave e Tos si ritrovarono a Washington a scrivere materiale assieme e con l’aiuto di Barret Jones dei Laundry Studio e dell’amico Bruce Merkle, nel 1990, registrarono un demo a nome Harlingtox Angel Divine. I brani verranno rimasterizzati e pubblicati nel 1996.




Capitolo 2 . I Nirvana e i primi demo in solitaria.

nirvana


Dopo lo scioglimento degli Scream sappiamo tutti come è andata: Dave chiamò Buzz Osborne dei Melvins (conosciuto in tour) chiedendogli se poteva segnalargli qualcuno con cui suonare. Buzz rispose che probabilmente Kurt e Krist dei Nirvana erano interessati. I Nirvana, freschi di pubblicazione di “Bleach”, erano in cerca di un batterista definitivo: stavano suonando con Dan Peters dei Mudhoney ma sapevano che non potevano tenerlo a lungo. I Mudhoney, in quel periodo si erano sciolti per consentire al chitarrista Steve Turner di finire gli studi ma, in quanto fan della band, non volevano che tenere Dan alla batteria allontanasse le possibilità di “reunion”.


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Dave andò a Seattle e dopo un’audizione si trovò nel gruppo. Il resto è storia. In realtà Dave entrò in un periodo sì fortunato ma anche abbastanza tribolato perchè fra la firma del contratto con la Geffen e la pubblicazione di Nevermind passò parecchio tempo in cui la band viveva praticamente con niente. In più non si può dire che avesse un gran rapporto con Kurt. Pur vivendoci assieme parlavano pochissimo e condividevano ancora meno: Dave pensava di essere un sostituto e che non sarebbe durato a lungo nella band.

Decise così di mettersi a scrivere musica, suonando tutti gli strumenti. Ne venne fuori una cassetta a nome Late! registrata in due sessions a fine Dicembre 1990 e a Luglio del 1991. La cassetta fu stampata da Simple Machines e andò “out of print” anni dopo, ovvero quando il master si deteriorò a causa delle centinaia di duplicazioni. 



Nel “Pocketwatch” demo possiamo ascoltare “Color Pictures Of Marigold”, che sarà inserita come B-Side di Heart Shaped Box in una versione ri-registrata e intitolata “Marigold” e “Just Another Story About Skeeter Thompson” che sarà inserita remixata nel disco solista di King Buzzo dei Melvins pubblicato nel 1992, in cui Dave si firmò Dale Nixon, come lo pseudonimo usato da Greg Ginn in “My War” dei Black Flag. 


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Nella cassetta troviamo inoltre idee e pattern di batteria che verranno usati anni dopo nei dischi dei Foo Fighters. “Winnebago” e “Friends Of Friend” furono ri-registrate proprio per l’esordio dei Foo Fighters. La cassetta divenne un piccolo culto underground e pur suonando inevitabilmente molto lo-fi regala piccole grandi gemme “grunge” con brani “heavy” quasi alla Melvins e ballate malinconiche. 



Ma gli impegni con i Nirvana, l’escalation di follia e hype che li circondava non impedì a Dave di scrivere e registrare nuova musica. Il brano “Alone + Easy Target” nacque proprio in quel periodo. Durante il tour di Nevermind Dave fece sentire il demo della canzone a Kurt che, dopo l’ascolto, lo baciò e gli disse “Oh, finally, now I don’t have to be the only songwriter in the band!” (oh, finalmente, ora non sono più l’unico songwriter nella band!”) . La canzone verrà poi inserita nel disco omonimo dei Foo Fighters. E’ possibile ascoltare la versione “demo” in “Songs From The Laundry Room”, EP pubblicato nel Record Store Day del 2015.  



Kurt però, pur supportando e stimolando il suo compagno, non riteneva che i suoi lavori fossero adatti ai Nirvana. L’eccezione che conferma la regola fu “Scentless Apprentice”, brano che partiva da un riff di Dave e che vede per la prima e unica volta tutte e tre i membri della band accreditati alla scrittura. 



Nel 2014, in una puntata del documentario “Sonic Highways”, Dave va a trovare Barrett Jones ai Laundry Room Studios (dove praticamente ha registrato tutti i demo) e iniziano ad ascoltare un po’ di nastri. Vengono quindi alla luce decine di registrazioni provenienti dalla fine degli anni 80 e tante altre idee ormai dimenticate testimonianti la prolificità di Grohl del periodo 89-94.


Outtake dal documentario “Sonic Highways”

Nel 1993 partecipò alla colonna sonora di “Backbeat”, film basato sulla carriera dei Beatles. Per l’occasione si formò una superband formata da Greg Dulli degli Afghan Whigs, Thurston Moore dei Sonic Youth, Mike Mills dei R.E.M., Don Fleming dei Gumball, Dave Pirner dei Soul Asylum e Dave i quali si divertirono a coverizzare brani dei Fab Four.



Nel 1994 i Nirvana prenotarono agli Robert Lang Studio di Seattle ma nei primi due giorni di registrazioni furono presenti solo Dave e Krist i quali ne approfittano per registrare un po’ di jam e alcune idee del batterista. 

Vengono quindi messe su nastro “Big Me”, “February Stars”, “Exhausted” e lo strumentale di “Butterflies”. Il terzo giorno arrivò Kurt e finalmente registrarono “You Know You’re Right”. Fu l’ultima registrazione dei Nirvana.


una versione demo di “Big Me” proveniente da The Laundry Room EP

Capitolo 3 . Il primo disco dei Foo Fighters

L’8 Aprile 1994 Kurt Cobain si suicidò, decretando inevitabilmente la fine dei Nirvana. Grohl non si fece abbattere dalla depressione e dopo aver rifiutato di entrare nella band di Tom Petty (e, secondo molte voci, anche nei Pearl Jam) si chiuse nei Robert Lang Studios.  Dave registrò completamente da solo tutto il materiale che aveva messo da parte negli anni; a parte l’ospitata di Greg Dulli degli Afghan Whigs in “X-Static”


Dave iniziò a far circolare il demo fra amici e label ma volle depistare gli ascoltatori spacciando il suo lavoro solista come quello di un vero e proprio gruppo chiamato Foo Fighters.

Nel documentario “Sonic Highways” si può sentire il demo di “I’ll Stick Around” che Dave faceva circolare nel 1994:



Sempre nelle outtakes di “Sonic Highways” si può ascoltare “Exhausted”. Dave commenta ricordando che il brano fu mandato in onda in anteprima nella radio pirata di Eddie Vedder dei Pearl Jam, allestita durante il tour di Vitalogy.



Successivamente decise di formare una vera e propria band. In principio volle coinvolgere Krist Novoselic ma trovarono entrambi che, per quanto bello, sarebbe stata una mossa troppo azzardata. Reclutò quindi la sezione ritmica dei Sunny Day Real Estate: il bassita Nate Mendel (che aveva suonato anche con Greg Anderson nei Galleons Lap) e il batterista William Goldsmith. Chiamò anche l’ex chitarrista aggiunto dei Nirvana Pat Smear, che era stato nei primi 80 nei Germs. Firmò per la Capitol Records e debuttò dal vivo nel 1995.


Qualche mese prima, Dave fu ospite dell’album “Ball-Hog or Tugboat?” dell’ex bassista dei Minutemen / fIREHOSE Mike Watt. Il disco fu realizzato senza una band ma composto da un cast all star che cambiava in ogni canzone. Impossibile citare tutti gli ospiti ma praticamente c’è tutto il gotha dell’alternative americano. “Ball-Hog Or Tugboat” ha la particolarità di essere il primo disco post Nirvana in cui appaiono Dave e Krist, tra l’altro in compagnia dell’amato/odiato Eddie Vedder dei Pearl Jam.



Mike assemblò anche un cast all star per promuovere il disco dal vivo: Eddie Vedder alla voce, Dave Grohl alla batteria e alternativamente alla chitarra, William Goldsmith alla batteria e Pat Smear alla chitarra. Ad aprire i concerti chiamò gli Hovercraft (band sperimentale di Eddie Vedder con la moglie Beth Liebling) e i neonati Foo Fighters che da lì a poco avrebbero pubblicato il disco d’esordio. Un bel documento di quel tour è stato pubblicato nel 2016 e si intitola “Ring Spiel” Tour ’95 ed è la registrazione del concerto a Chicago del 6 Maggio 1995. 



L’album omonimo uscì a Luglio 1995 anticipato dal singolo “This Is A Call”:



La presentazione della band al mondo della Mtv Generation avvenne con il videoclip di “I’ll Stick Around”, che oltre a farci sentire un brano parecchio nirvaniano ci mostrò il carattere scherzoso e irriverente dei Foo Fighters, lontano anni luce dalla seriosità di Kurt Cobain.



Il secondo videoclip è dell’irresistibile brano power pop “Big Me” ed è un capolavoro.  Nel 1996 vedere questo video su Mtv o VideoMusic voleva dire fiondarsi immediatamente nel negozio di dischi più vicino e comprare il disco. 



Dave con i Foo Fighters ci ha insegnato come superare il suicidio di Kurt, come reagire alle avversità. Con il sorriso che ci ha strappato con Big Me ci aiutato a chiudere un capitolo doloroso e aprirne un altro, con rinnovata vitalità. Grazie Dave. 


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