Tape Trading 1982 – 1987: alla scoperta del vero metal underground

Nei primi anni 80 una manciata di adolescenti con la passione per il punk e il metal underground si ritrovarono a mescolare i loro ascolti generando un nuovo filone di musica estrema. Band “hardcore” americane come Siege, Deep Wound e D.R.I., suonavano più veloci che potevano, influenzando adolescenti di tutto il mondo a suonare ritmi sempre più serrati, mentre band “metal” come Celtic Frost, Venom e Slayer impressionarono l’immaginario degli ascoltatori con immagini occulte e violente. Ma come è possibile che in tempi pre-internet certe band potessero promuovere la propria musica senza neanche avere un’etichetta alle spalle e di conseguenza senza avere dato alle stampe un vinile o un CD? La risposta è “tape-trading”. Attraverso gli annunci pubblicati nelle fanzine specializzate si cercavano altri ascoltatori disposti a scambiare registrazioni di cassette, spesso demo registrati in studio ma ancora più spesso sgarrupate prove in saletta con tanto di accordature di strumenti e chiacchiere fra un brano e l’altro. Il sound era quindi marcio, confuso, le copertine erano disegnate malamente e i titoli delle canzoni non lasciavano dubbi: questa musica non poteva essere ascoltata in compagnia dei genitori. Nacque così un circuito di scambi di cassette che coinvolgeva appassionati di tutto il mondo, spesso adolescenti che cercavano un modo per essere “duri” e “speciali” e che avrebbero tratto ispirazione per le loro band. Come disse Jesse Pintado dei Terrorizer: “Dopo l’arrivo dei vari Metallica e Slayer, scambiarsi nastri di musica sempre più oscura rese tutto ancora più estremo. La roba che veniva stampata in vinile non era così tetra come quei nastri che la gente si spediva per posta. La curiosità di scoprire musica ancora più folle fu la nostra più grande influenza”. Ad ogni scambio le band diventavano sempre più estreme: l’hardcore divenne “britcore”, “grindcore” e infine si trasformò in “death metal” e “black metal”. Solo sul finire degli anni 80 si misero al lavoro etichette specializzate come Earache, Roadrunner, Nuclear Blast, Century Media e Prosthetic e furono stampati i primi, fondamentali dischi (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo).

Il fenomeno del tape trading durò fino alla fine degli anni 90 scomparendo con l’avvento di internet, del formato di compressione audio mp3 e del file sharing. Adesso gli appassionati possono navigare tra Bandcamp e Soundcloud e scoprire nuova musica indipendente in modo più immediato, anche se non è facile destreggiarsi tra le decine di nuove uscite giornaliere. Ma chissà quanti nuovi “trend” estremi si nascondono tra quei file.

Grazie a YouTube possiamo assaporare il sound di quei demo primordiali, leggerne qualche curiosità nascosta tra i commenti e sperare che nessuno li cancelli. In questo articolo ci focalizzeremo sulle registrazioni più influenti
pubblicate a cavallo del 1982 e il 1987, che porteranno alla nascita del Death Metal, del Grindcore e del Black Metal anni prima degli esordi discografici “ufficiali”. Per molti appassionati della prima ora il vero “underground” è qui: il 1988 è un anno più “consapevole” e i mezzi a disposizione (studi, etichette, distributori, grafici) iniziarono a farsi più seri, in più venne meno quell’inconsapevolezza magica dei pionieri. Non essendo prodotti “ufficiali” i demo garantivano una libertà espressiva che sarebbe stata negata dalle etichette e dalle associazioni di genitori: le band giocavano con tematiche sataniche e gore palesemente ispirati ai film horror in voga nel periodo (uno su tutti: “La Casa”). A parte alcuni casi “di confine”, abbiamo escluso i numerosi demo thrash e speed metal in quanto si discostano dall’obiettivo iniziale: mentre death, black e grind erano generi nuovi che puntavano ad essere il più underground possibile il thrash e lo speed avevano già un mercato ben preciso, suoni ben definiti e tematiche consolidate, benchè Sodom, Kreator, Destruction, Slayer, Metallica siano influenze innegabili. Stessa cosa per il punk più metallizzato e tutto il punk UK gravitante attorno ai Napalm Death.

L’ispirazione per questo articolo deriva dalla lettura di “Choosing Death“, libro di Albert Mudrian sulle origini del Death Metal e del Grindcore, edito in Italia da Tsunami e della raccolta della fanzine Slayer a cura di Metalion pubblicata da Bazillion Points. Consigliati anche l’enciclopedico “Swedish Death Metal” di Daniel Ekerot, e “Profondo estremo. Storie vere dal death metal underground” di Jason Netherton entrambi editi da Tsunami.



Deep wound – American Style (1982)

Nel 1982 Joseph Mascis nota un annuncio in un negozio di dischi locale: “cercasi batterista per suonare tempi ultraveloci. band di riferimento: Minor Threat e Discharge“. L’annuncio era ad opera di Lou Barlow e Scott Helland. J Mascis rispose e portò con sè l’amico e cantante Charlie Nakajima: nacquero i Deep Wound. Lo stesso anno registrarono il demo “American Style”, sulla scia dell’hardcore punk in voga all’epoca: J Mascis picchia come un ferraio, Charlie rantola nel microfono mentre Barlow e Helland sparano riff a velocità folle. Nel 1983 pubblicheranno un altro demo e finalmente il debutto in 7″ per la “Radiobeat Records” contenente 9 brani. Successivamente J e Lou formeranno i Dinosaur Jr, ma è tutta un’altra storia. Deep Wound saranno fra le band più citate dai musicisti grind di prima generazione.



Sodom – Witching Metal (1982)

Angelripper, Witchhunter e Aggressor da Gelsenkirchen, Germania, nel 1982 pubblicarono il seminale demo “Witching Metal” nello stile selvaggio dei Venom. L’esordio dei Sodom arriva prima di Slayer, Metallica e Bathory e li supera in estremismo sonoro, attitudine e malvagità. Contando che le sonorità metal ai tempi erano prevalentemente di stampo NWOBHM e Hard Rock settantiano, “Witching Metal” ha dell’incredibile.



Hellhammer – Triumph Of Death / Satanic Rites (1983)

Autori di due demo grezzi, marci, crudi, fastidiosi gli svizzeri Hellhammer segneranno la direzione per tutte le band estreme del futuro. Chiaramente ispirata ai Venom, la band di Tom G.Warrior, porta quel sound a livelli inauditi, ma soprattutto detta un nuovo standard per cattiveria e oscurità. Nel 1984 si scioglieranno dando vita ai Celtic Frost.



Siege – Drop Dead (1984)

Mentre i Deep Wound si stavano staccando dalla scena hardcore, i Siege iniziarono la loro breve carriera. Gravitanti attorno a Boston ma iper critici verso la nota scena straight edge locale, i Siege si ispiravano al metal di Venom, Motorhead e Judas Priest e all’hardcore di Black Flag e Minor Threat. Di fatto con il demo “Drop Dead”, registrato ai Radiobeat da Lou Giordano, inventarono il powerviolence e il grindcore. Dopo “Drop Dead” registrarono altri tre brani per la compilation curata da Pushead “Cleanse The Bacteria” con 7 Seconds, Corrosion Of Conformity, Poison Idea e tanti altri, uscita nel 1985.



Carnivore – Nuclear Warriors (1984)

I Carnivore si possono definire una band “hardcore/thrash” ma la voce di Peter Steele, il carattere arrogante e provocatorio e in generale il sound ne fanno una band a sè stante nel panorama metal del periodo. Dopo due album per Roadrunner i Carnivore si scioglieranno e Steele formerà gli ancora più particolari Type O Negative.



Mantas – Death By Metal (1984)

Nati come band ispirata ai Venom, i Mantas vedevano in formazione un giovanissimo Chuck Schuldiner, qui rinominato Evil Chuck, ai tempi agli esordi come chitarrista. I Mantas divennero noti per il carattere teatrale delle esibizioni (sangue, face painting) ma anche per il potente riffing delle canzoni presenti nelle demo: il loro obiettivo era diventare la più potente band in circolazione.



Possessed – Death Metal (1984)

Purtroppo per Chuck, i Mantas non riuscirono a raggiungere il primato di band più violenta in circolazione che in quei mesi spettava ai Possessed di San Francisco; praticamente il sound di una jam infernale fra Venom e Celtic Frost. Possessed hanno il merito di aver coniato il termine “death metal” e di aver sviluppato il concetto di “growl”, ovvero il canto tipico del genere, estremizzando quello degli Slayer. Possessed firmarono per Combat Records e pubblicarono l’esordio “Seven Churches” nel 1985, esportando il sound estremo in tutto il mondo.



Death – Reign Of Terror (1984)

Dopo aver ascoltato la demo dei Possessed, Chuck capì che direzione doveva prendere la band. Mantas cambiarono nome in Death (dopo la visione del film horror Evil Dead) e definirono il loro sound “Corpse-Grinding Death Metal”. “Reign Of Terror” è una devastante raccolta di violente canzoni che ispirerà il futuro black metal: voce malsana e riff stordenti sembrano una anticipazione del sound che ascolteremo anni dopo in Mayhem e Darkthrone.



Bulldozer – Demo (1984)

Questo demo dei Bulldozer in realtà non girò tra i tape-traders ma ne furono stampate solo 3 copie. Una fu mandata alla Roadrunner, una a King Diamond e una rimase in custodia al cantante AC Wild (grazie al quale è sopravvissuta fino ad oggi e che ha permesso la ristampa della FOAD Records). Dopo averlo ascoltato, la Roadrunner li mise sotto contratto, mentre King Diamond, invece, rispose negativamente alla proposta di produzione del disco d’esordio. Citiamo questa perla perchè i Bulldozer, da Milano, furono una delle band più avanguardiste nell’anticipare sonorità e tematiche black metal. Certo, le basi rimangono quelle di scuola Venom, ma con una spruzzata di grezzo rock e furia quasi hardcore. Dovremmo fargli un monumento.



Onslaught – What Lies Ahead? (1984)

Onslaught da Bristol prima di diventare un’istituzione thrash/death appartenevano alla scena punk modello Discharge/Exploited, ma già in questo primo grezzissimo demo si possono sentire gli umori heavy metal che svilupperanno a partire dall’esordio discografico “Power From Hell” del 1985.



Napalm Death – Hatred Surge (1984)

La storia dei Napalm Death parte da molto lontano: nei primi anni 80 dei ragazzini ispirati da Crass e Discharge fondarono la loro prima band con un nome preso dal film “Apocalypse Now”. Dopo aver registrato alcuni rudimentali demo scoprirono l’universo del tape-trading e iniziarono a scambiare musica da tutto il mondo. La prima apparizione ufficiale fu nella compilation “The Bullshit Detector 3” a cura dei Crass, con il brano “The Crucifixion Of Possessions”. All’incirca quindicenni, i giovani Bullen, Broadrick, Rat e Peanut registrarono il demo “Hatred Surge” (il loro quinto, ma il primo del nuovo “corso”), ispirato da D.R.I., Celtic Frost e Siege e chissà cos’altro che avevano ascoltato in qualche cassetta proveniente da Canada, Svezia, Italia o Brasile. Poco dopo Rat e Peanut lasciarono la band e subentrò il batterista Mick Harris (la formazione a tre è proprio quella che appare nella copertina del demo) che da lì a poco avrebbe inventato sia il concetto di “blast-beat” che quello di “grind-core”.



Master – Rehearsal Demo (1985)

Master si formarono nel 1983 come Death Strike, dopo lo scioglimento dei War Cry. Il sound della band era ispirato da Venom, Slayer e Motorhead. Nel 1985 firmarono un contratto con la Combat Records per la pubblicazione di un disco che a causa di vari problemi con la label non fu mai pubblicato fino al 2003, anno in cui vide la luce con il nome di “Unreleased 1985”. La band però divenne lo stesso un nome di culto grazie al demo dello stesso anno che finì persino dall’altra parte dell’oceano tra le mani dei Napalm Death (c’è da dire che probabilmente riuscivano a mettere mano a qualunque demo estremo uscisse nel mondo). Fra le canzoni presenti nella cassetta troviamo “Terrorizer” che darà il nome alla band omonima.



Slaughter – Surrender Or Die (1985)

I canadesi Slaughter irrompono nel circuito dei demo tape con “Surrender Or Die” debutto capace di lasciare senza fiato gente come Chuck Schuldiner e Scott Carlson che dopo averlo ascoltato riplasmarono il sound rispettivamente di Death e Genocide. Dark humor, velocità e malvagità spostano di nuovo in avanti l’asticella dell’estremo in musica.



Genocide – Violent Death (1985)

Judas Priest, Iron Maiden, Metallica, Motorhead, Slayer e Discharge erano le grandi passioni musicali dei giovanissimi Matt Olivo e Scott Carlson, provenienti da Flint, Michigan. I due formarono da giovanissimi i Genocide, autori di tre demotape. Il primo intitolato “Toxic Metal” (1984) aiutò i due a far nascere un rapporto di corrispondenza epistolare con Chuck Schuldiner talmente stretto che furono reclutati per entrare nei Death. Purtroppo con scarsi risultati. Tornati alla band madre i Genocide registrarono “Violent Death” (1985), ispirato alle folli velocità degli Slaughters. E’ il primo demo con Dave Grave alla batteria, che dovette darsi un gran da fare per imparare a sostenere certe velocità. Ironicamente le canzoni furono registrate più veloci rispetto alle intenzioni originali proprio per l’incapacità di Dave. E non fu un male.



Genocide – Stench Of Burning Death (1986)

Il terzo demo si intitola “Stench Of Burning Death” (1986) e fu registrato in modo “professionale” (ovvero in uno studio). Questa volta Dave mostra dei progressi talmente incredibili da conquistare lo scettro di batterista più veloce del periodo. Il demo divenne un culto fra gli appassionati del tape trading ma la band non riuscì a trovare nessuna etichetta interessata alla loro produzione. Genocide decisero quindi di cambiare nome in Repulsion.



Death – Back From The Dead (1985)

Ispirato dall’ascolto di “Surrender Or Die”, Chuck cercò un batterista in grado di tenere tempi serrati senza difficoltà. A San Francisco trovò l’ex batterista dei D.R.I. Eric Brecht con cui registrò il demo “Back From The Dead”. Nella ricerca della formazione “perfetta”, successivamente provò a suonare anche con il chitarrista degli Slaughter, Dave Hewson, il quale però stava per registrare il disco d’esordio dei canadesi “Strappado” e dopo poco abbandonò Chuck. Nel 1985 l’anima inquieta di Chuck non aveva ancora trovato i compagni giusti per il suo progetto, ma aveva già sviluppato molti concetti interessanti che verranno colti da parecchie band del periodo.



Heresy – Demo (1985)

Gli Heresy si formarono a Nottingham nel 1984 sulla scia di band hardcore come Siege e Deep Wound e per un certo periodo condivisero una “gara di velocità” con i Napalm Death. Le sfide fra il batterista Steve Charlesworth e Mick Harris furono leggendarie e motivo di fama dei loro concerti locali. Il parossismo batteristico raggiunse vette assolute quando i Napalm Death se ne uscirono con il brano “You Suffer”, scheggia di circa un secondo. Ma il demo degli Heresy mostra una band notevole, non solo grazie al drumming: il sound è il perfetto esempio di brit-core. Velocità, riff heavy, voce declamante. La registrazione successiva sarebbe diventata la prima uscita in assoluto della Earache: il singolo flexi “Never Healed”.



War Hammer – Abattoir Of Death (1985)

I War Hammer furono attivi per un paio di anni (1984-86) e vengono ricordati principalmente per la presenza del futuro Napalm Death Shane Embury alla batteria. “Abattoir Of Death” è grezzissimo punk/death/thrash metal giovanile. Li abbiamo citati nello speciale monografico dedicato a Shane Embury.



Septic Death – Demo (1985)

I Septic Death sono un nome di culto per vari motivi: il loro particolare stile musicale mescolava hardcore, thrash metal e proto-death metal a tutta velocità, l’immaginario visuale creato dal cantante Pushead era legato a tematiche horror e i testi parlavano di paranoia, morte e disagi mentali assortiti. Pushead, inoltre, portava avanti l’etichetta Pusmort Records, la quale pubblicò leggendarie compilation (tra cui la classicissima Cleanse The Bacteria) e dischi seminali di Christ On Parade, Gastunk, Sacrilege, Attitude Adjustment. Infine le sue grafiche le troveremo in lavori di Metallica, Misfits, Kylesa, 16 e Thrasher Magazine. Una band che poteva mettere d’accordo tutti ma che non si filò nessuno.



Cryptic Slaughter – Life In Grave (1985)

Fra i demo più estremi del periodo è impossibile non citare “Life In Grave” dei californiani Cryptic Slaughter via di mezzo fra il thrash e l’hardcore, suonato in modo approssimativo ma tirato come pochi dischi del periodo. Instancabile batteria “tupa tupa”, voce ruvida, riff grezzi e assoli abbozzati: un capolavoro di energia punk suonata con velleità metal. Fu un demo molto chiacchierato da tutta la scena dei tape-trader, non solo fra i thrasher.



R.A.V.A.G.E. – Rotting In Hell (1985)

Gli Atheist verranno ricordati per essere stati dei coraggiosi esploratori della materia metal, fondendola con estremi innesti jazz fusion e riuscendo a mantenere la proposta fresca e fedele ai fan. Ma da ragazzetti, pur avendo già un discreto bagaglio tecnico, pestavano duro con il nome R.A.V.A.G.E. ovvero Raging Atheists Vowing A Gory End. “Rotting Hell” è il demo d’esordio e con il successivo “On The Slay” (1987) attireranno l’attenzione di Borivoj Krgin, editore di Violent Noize, che li sceglierà per la compilation “Raging Death”. Nel 1988 diventeranno Atheist.



Executioner (Obituary) – Metal Up Your Ass (1985)

Nei primi anni 90 i giovanissimi Executioner si divertivano in sala prove a mimare il thrash metal di Slayer e Metallica. Il primo demo “Metal Up Your Ass” mostrava una band ancora acerba, ma che con i successivi lavori inizierà a raffinare il sound e a trovare una propria personalità.

Gli Executioner (che abbrevieranno il nome in Xecutioner) cambieranno formazione (prendendo l’ex chitarrista dei Massacre, Allen West) e inizieranno a farsi notare tra gli appassionati delle cassette demo, tra cui Borivoj Krgin della fanzine Violent Noise che gli offrì di partecipare alla compilation “Raging Death” assieme ai R.A.V.A.G.E. (i futuri Atheist) e ai Sadus. Krgin produsse anche quello che doveva essere il disco d’esordio, registrato ai Morrisound Studios di Tampa da Scott Burns. La Roadrunner si rivelò interessata a pubblicare il disco e finanziò altre registrazioni (oltre a rimborsare Borivoj) per quello che diventerà “Slowly We Rot” degli Obituary.



Necrodeath – The Shining Pentagram (1985)

Gli italiani Necrodeath sono una formazione di culto per tutti gli ascoltatori di metal estremo, citati più volte anche dai Mayhem come fonte ispiratrice per riff malvagi e tematiche sataniche. La band proveniente dalla solare Santa Margherita Ligure (provincia di Genova) è una delle più spaventose del periodo e “The Shining Pentagram” stupisce ancora oggi per il suo sound oscuro, confuso e tombale.



Mefisto – The Puzzle / Megalomania (1986)

I Mefisto furono i progenitori di tutta la scena death metal svedese. Nati come Torment, sulla scia di band come Venom e dei connazionali Bathory, i Mefisto pubblicarono due demo nel 1986 intitolati “The Puzzle” e “Megalomania” per poi sciogliersi nel nulla. Atmosfere sataniche, derive thrash alla Slayer, break acustici e una voce demoniaca di grande effetto. I due demo sono stati ristampati assieme con il nome “The Truth”. Mefisto sono tutt’ora ricordati fra le leggende dell’underground del periodo assieme a Bathory, Candlemass, Pentagram (i pre Tribulation), Obscurity ovvero tutta la scena pre-Nihilist.



Repulsion – Slaughter Of The Innocent (1986)

Avendo un nome non particolarmente originale, i Genocide decisero di rinominarsi Repulsion, con la speranza di attirare qualche etichetta estrema interessata a metterli sotto contratto. Registrarono un demo di 18 pezzi per quasi mezzora di violentissima musica composta da velocità folli, voce straziata, assoli isterici e riff schiaccia sassi. Il demo fu studiato a memoria dai vari Entombed, Carcass, Cannibal Corpse e Napalm Death ma non entusiasmò nessuna label, decretando lo scioglimento della band. Nel 1989 “Slaughter Of The Innocent” fu ristampato con il nome di “Horrified” dalla Necrosis di Jeff Walker e Bill Steer dei Carcass. Ancora oggi è disponibile in varie edizioni (Earache, Relapse, Southern Lord), è considerato uno dei classici del deathgrind e la band continua a portarne la leggenda sui palchi metal di tutto il mondo.



Massacre – Chamber Of Ages (1986)

L’ex compare di Chuck Schuldiner, Kam Lee, nel 1985 entrò nei Massacre, ai tempi a suo dire una mediocre thrash band. Pian pianino però la band migliorò il proprio sound e Kam si sentì libero di sperimentare su una vocalità più profonda e gutturale. Una demo che ha fatto scuola proprio per il growl di Lee, trascinatore di una band il cui esordio discografico arriverà solo nel 1991 grazie alla Earache.



Death – Mutilation (1986)

Nel 1986 Chuck Schuldiner si trovava a San Francisco in cerca di musicisti quando Chris Reifert ebbe la soffiata che i Death avrebbero mandato in onda in una radio studentesca un annuncio per cercare un batterista. Chris si fiondò al telefono e convinse Chuck di essere la persona giusta. Dopo alcune registrazioni e prove ne venne fuori il demo “Mutilation”, grazie al quale i Death trovarono finalmente un contratto discografico con la Combat Records. Il resto è storia. Ma non per Chris che dopo la registrazione del disco d’esordio “Scream Bloody Gore” abbandonerà Chuck e formerà gli Autopsy.



Morbid Angel – Scream Forth Blasphemies (1986)

I Morbid Angel ebbero le idee chiare fin dall’inizio: un nome azzeccato, un logo iconico, tematiche occulte Lovecraftiane, influenze fra Slayer e Mercyful Fate. Il problema fu trovare un cantante. I primi demo (che potete ascoltare nella “raccolta” qui sopra) vedono la band cimentarsi in un sound ben diverso da quello che conosciamo proprio a “causa” dei cantanti provati, ovvero Kenny Bamber e Dallas Ward. Fu nei successivi demo (“Bleed For Devil”, “Total Adeous Death”, “Scream Forth Blasphemies”) che il batterista Mike Browning si cimentò alla voce con risultati non disprezzabili. Nel 1986 il promoter locale David Vincent si offrì di pagare le registrazioni per il disco d’esordio. La band registrò “Abomination Of Desolation” che a causa dell’insoddisfazione della band rimase nei cassetti fino al 1991, anno in cui uscì in veste ufficiale per contrastare i numerosi bootleg.

Dopo queste registrazioni il gruppo si sfaldò e cambiò completamente formazione permettendo l’ingresso di David Vincent alla voce.



Deceased – The Evil Side Of Religion (1986)

I Deceased sono passati alla storia per essere stato il primo gruppo ad essere sotto contratto per la Relapse Records. La band proveniente dalla Virginia suonava un death/hardcore piuttosto grezzo e violento, con voce distorta e tempi serratissimi. Materiale per palati raffinati. Da non perdere anche i successivi demo Birth by Radiation (1988) e Nuclear Exorcist (1989), tutti e tre raccolti nella antologia “Demos From The Grave”.



Napalm Death – Frome Enslavement To Obliteration / Scum Demo (1986)

Dopo la battaglia di velocità con gli Heresy c’era tanta attesa per la prima registrazione dei Napalm Death con Mick Harris in formazione. Dopo 8 ore di studio se ne uscirono con “From Eslavement To Obliteration” (non c’entra niente con il disco omonimo di qualche anno dopo): 26 minuti sparati a tutta velocità che terminano con la leggendaria “You Suffer”, brano di una manciata di secondi che la band suonava dal vivo anche 50 volte a sera. Successivamente, con in mano 120 sterline, si chiusero per due giorni in studio per registrare “Scum”, in origine pensato per uno split con qualche altra band. L’album però rimase nel cassetto della Earache per parecchio tempo finendo per diventare il lato A del leggendario debutto pubblicato quando i Napalm Death avevano una formazione totalmente diversa.



Nuclear Death – Wake Me When I’m Dead (1986)

Rarissimo caso di band con membro femminile, addirittura cantante. Lori Bravo è stata senza dubbio un precursore all’interno del genere. Ma i Nuclear Death vanno ricordati anche per l’assalto apocalittico delle loro canzoni, decisamente anomale rispetto alle band del periodo. Non a caso chi li conosce li ricorda sempre con piacere. Nel 1987 pubblicarono altri due demo: “Welcome To The Minds Of The Morbid” e “A Symphony Of Agony”.



Sadus – D.T.P. (1986)

Il titolo del primo demo dei Sadus dice già tutto: Death To Posers! La band si forma in California nel 1984 grazie a Steve DiGiorgio (basso), Jon Allen (batteria), Darren Travis (voce, chitarra) e Rob Moore (chitarra). Gli esordi thrash / death mostrano una band acerba ma agguerrita che diventerà nel corso degli anni sempre più sofisticata grazie all’elevata perizia tecnica dei membri. Ma D.T.P. è una sequenza di pugni in faccia diretti e senza fronzoli.



Corpse (Grave) – Black Dawn (1986)

Sul finire degli anni 80 la Svezia darà vita ad una vera e propria scena Death Metal trainata dai Nihilist (che diventeranno gli Entombed) ma, nello stesso periodo, isolati a 500 km da Stoccolma nell’isola di Gotland, si muovevano gli amanti di thrash e di film horror Corpse. Venom, Sodom e Kreator erano le passioni musicali del trio ben espresse nel demo “Black Dawn”. Nel 1987 cambiarono nome in Grave e registrarono un altro demo che fu portato in un negozio di dischi di Stoccolma. Scoprirono così i Nihilist e con loro scambiarono decine di nastri di band death metal come Morbid Angel, Repulsion e Napalm Death: fu la svolta che diede vita al sound “internazionale” dei Grave.



Mayhem – Pure Fucking Armaggedon (1986)

Prima dei Mayhem non esisteva una scena metal estrema norvegese eppure quando Euronymous (chitarra) e Necrobutcher (basso) conobbero Metalion, fondatore della fanzine Slayer, nel 1986 non sapevano neanche dell’esistenza del “tape trading”.Ma conoscevano bene band come S.O.D., Celtic Frost e Bathory. Dopo la pubblicazione di “Pure Fucking Armaggedon” Euronymous iniziò ad tenere una fitta corrispondenza con fan e band, sancendo la nascita della scena estrema norvegese. Il successivo “Deathcrush” (1987) nacque come demo ma l’ambizioso Euronymous decise di stamparlo in vinile, in 1000 copie numerate a mano. Metalion finanziò in parte la stampa, che andò esaurita in poco più di un anno. Attualmente è uno dei dischi più ricercati e rari del genere. Dopo la pubblicazione di “Deathcrush” lo svedese Dead entrò nella band (merito del demo dei Morbid che mandò in busta allegato ad un ratto crocifisso) e alla batteria si sedette Hellhammer: il sound dei Mayhem mutò finalmente nel sound oscuro che aveva in mente Euronymous.



Sepultura – Rehearsal (1986)

Max Cavalera corrispondeva con gente da tutto il mondo pur di riuscire a procurarsi dischi altrimenti introvabili in Brasile. In cambio spediva nastri della sua band, Sepultura, in origine ispirata ai thrasher Dorsal Atlantica di Rio De Janeiro e ai più satanici Vulcano da San Paolo. Prima i demo delle prove, poi gli album come Bestial Devastation e Morbid Visions. Era un modo parallelo di distribuire dischi, un mondo metal che era fatto di lettere, liste, cassette, francobolli e buste. Cosa doveva essere per un ragazzino ricevere un pacco dal Brasile con dentro una cassetta di devastante thrash/death metal da una band chiamata Sepultura? E chissà quanti custodiscono ancora gelosamente il demo e le lettere di Massimiliano Cavalera (aka Max Possessed) provenienti da Belo Horizonte. Contemporanemente ai Sepultura in Brasile c’era una discreta quantità di band underground, per lo più vicine al thrash/death come Mutilator, Sarcofago, Anthames, Psychic Possessor, Sextrash, Korzus, Volcana, Overdose.



Imperator – Endless Sacrifice (1986)

Se parliamo di metal underground non c’è niente di meglio dei polacchi Imperator che nel 1986 realizzarono questo marcissimo demo intitolato “Endless Sacrifice”, considerato da Euronymous uno dei dischi più brutali di sempre. Il demo è la cosa più “Black Metal” che potevate sentire nel 1986: registrazione scarsissima, songwriting ai minimi storici, batteria sparata e riff zanzarosi: cosa chiedere di più?



Slaughter Lord – Taste Of Blood (1986)

Thrash Metal? Death Metal? Black Metal? Nel 1986 i confini non erano ancora definiti e gli australiani Slaughter Lord, come potete ascoltare nel demo “Taste of Blood”, sguazzavano abilmente in tutti e tre i neonati generi estremi



Majesty – Bestial Vomity (1987)

Prima di fondare i Terrorizer, Oscar Garcia formò con Eric Castro e Carlos Reveles i Majesty, band brutale ispirata a Celtic Frost e Slayer. Nel 1987 pubblicarono il sepolcrale demo “Bestial Vomity” mentre qualche mese dopo registrarono un altro demo prima di sciogliersi, attualmente disponibili entrambi ristampati su CD. Dopo lo scioglimento Eric e Carlos formarono i Nausea.



Terrorizer – Nightmares (1987)



Terrorizer (nome preso da un brano dei Master) si formarono dopo aver ascoltato il futuro lato A di “Scum”: Garcia e Pintado volevano suonare musica a tutta velocità sullo stile dei “nuovi” Napalm Death. Per la neonata band non fu facile trovare un batterista adeguato fino a quando Pete Sandoval entrò nella loro sala prove. Ovviamente non se lo lasciarono sfuggire. Dopo aver pubblicato un paio di demo tape la band si sciolse per mancanza di interesse registrando il disco “World Downfall” prima di chiudere definitivamente l’attività. L’album vedeva la presenza di David Vincent (Morbid Angel) al basso e alcune canzoni dei Nausea in scaletta. Sciolti i Terrorizer i membri si sparsero in Nausea, Morbid Angel e Napalm Death riunendosi alcuni anni fa, dopo la morte di Jesse Pintado.



Morbid Angel – Thy Kingdome Come (1987)

I rinnovati Morbid Angel con David Vincent si rinchiusero per parecchi mesi in una casa a Charlotte per provare, ascoltare musica,fare casino e in breve tempo quella casa divenne il luogo di ritrovo dei metallari della zona. La band intensificò l’attività live e iniziò a far parlare di sè oltre per la musica anche per l’atteggiamento sul palco: pur di shockare il pubblico e i benpensanti si tagliavano le braccia, mangiavano vermi e li sputavano. Dopo aver ascoltato l’ultimo lavoro dei Napalm Death intensificarono le prove e lo studio di nuovi arrangiamenti. Nel 1987 registrarono il demo “Thy Kingdome Come” a cui seguì l’uscita dal gruppo del batterista Hartzel. Non andò però male ai Morbid Angel che riuscirono ad intercettare Pete Sandoval, ai tempi nei poco attivi Terrorizer.



Amon (Deicide) – Feasting The Beast (1987)

Glenn Benton ci mise parecchio a trovare dei musicisti validi per la sua creatura infernale ma, finalmente, nel 1987 incontro le persone giuste. In poco tempo si battezzarono Amon e registrarono un primo demo intitolato “Festing the Beast” e si fecero conoscere nella zona di Tampa per dei live sanguinari con interiora di maiali e manichini sgozzati. Una vera e propria festa gore.



Nocturnus – Nocturnus (1987)

Orfani delle tastiere che avrebbero reso leggendario il disco “The Key” (1990) i Nocturnus si cimentavano in un death metal piuttosto incessante, grazie al duplice lavoro di Mike Browning, qui alla voce e alla batteria. Ma da non sottovalutare il tocco “delicato” di Vincent Crowley, chitarrista che poi formerà gli Acheron. L’anno dopo la band pubblicherà il secondo demo “The Science of Horror”, anch’esso bello crudo e violento. Entrambi i demo sono raccolti nella ristampa in CD di “The Science of Horror”. E’ previsto un loro ritorno discografico nel 2019.



Regurgitation – Bathroom Rule (1987)

Il secondo demo dei Regurgitation da Bergenfield, New Jersey, è un piccolo classico del death metal del periodo fin dalla copertina. “Bathroom Rule” aprirà loro le porte della Earache che, dopo aver cambiato nome in O.L.D., pubblicherà Old Lady Driver nel 1988. In mezzo a questi brutali death grinders troviamo James (ai tempi Jim) Plotkin, che in futuro darà vita a milioni di progetti (citiamo Khanate, Khlyist, KK Null, Atomsmasher, Phantomsmasher) e sarà attivissimo al banco di regia in sede di produzioni, mixaggi e mastering. Per saperne di più leggi il nostro articolo: Hydra Head, generazione post hardcore.



Necrovore – Necrovore (1987)

Il demo dei Necrovore è un autentico culto sotterraneo: malvagio, devastante, annichilente, violento come nessun altro disco del periodo. Riregistrato l’anno dopo in un miglior studio purtroppo è l’unica testimonianza della band texana che tra i fan più famosi annovera Jon Nodtveidt dei Dissection. Uno dei picchi del death metal del periodo.



Bolt Thrower – Concession Of Pain (1987)

Prima di diventare una delle più iconiche e conosciute Death Metal band, gli inglesi Bolt Thrower si muovevano in territorio punk/crust ma con ascolti ben saldi nel metal di Slayer e Venom. Dopo numerosi cambi di formazione svilupparono il loro caratteristico sound Death Metal con tematiche di guerra (tanto da ottenere l’interesse da parte della Games Workshop, la casa del wargame Warhammer) e registrarono una manciata di demo che ottennero l’interesse del dj della BBC David Peel, a suo modo una figura cardine del successo in patria del movimento britcore / grindcore / noisecore.



Morbid – December Moon (1987)

Per “Pelle” Yngve Ohlin è il motivo fondamentale della presenza di questo demo in lista: rinominato Dead (in quanto si credeva un morto vivente; purtroppo non era una gimmick) si farà una controversa fama un po’ di tempo dopo nei Mayhem e si ucciderà prima della registrazione di De Mysteriis Dom Sathanas. Nei Morbid, dalla Svezia, troviamo anche Lars-Göran Petrov e Ulf “Uffe” Cederlund, successivamente negli Entombed. “December Moon” è una malvagia opera di death metal putrescente, con un sound unico destinato a fare scuola.



Obscurity – Damnations Pride (1987)

Influenzati da Bathory, Sodom e Destruction, gli Obscurity furono assieme ai Mefisto la prima band estrema underground svedese. Autori di due devastanti demo (Ovations Of Death, 1986 e Damnations Pride, 1987) purtroppo non hanno continuato la loro carriera musicale, lasciandoci solo una decina di canzoni ristampate nella compilation “Damnations Pride”.



Mortuary Drape – Necromancy (1987)

Formati ad Alessandria nel 1986 i Mortuary Drape rappresentano il lato occulto del metal estremo. “Necromancy”, il loro primo demo, si apre con una suggestiva intro di organo di 5 minuti per poi deflagare nella violenta “Primordial”. Ma i break più lenti e sulferei mostrano una non tanto celata influenza dei nostrani Death SS, di cui i Mortuary Drape ne incarnano, per certi versi, la versione “extreme metal”. Dopo più di 30 anni la band, pur con gli inevitabili cambi di lineup, è tuttora in attività e porta avanti la fiaccola di una stagione che non ha mai perso forza malvagia.

Nihilist – Premature Autopsy (1987)

Il primo gruppo svedese a suonare 100% death metal e la band più importante della nazione dopo i Bathory, signori e signore i Nihilist! Veri e propri fari della scena, trascinatori di un numerosissimo pubblico di disadattati e festaioli, i Nihilist tra il 1987 e il 1989 furono la punta di diamante del metal svedese e riferimento del futuro “Swedish Death Metal”. Dopo lo scioglimento diedero vita agli Entombed e agli Unleashed. Il batterista Nicke Andersson è ricordato anche per i rockettari Hellacopters. C’è più storia in questi primi demo che in tanta musica che potete ascoltare normalmente.



Black Death – Black is Beautiful (1987)

Gylve Fenris Nagel, meglio conosciuto come Fenriz, fonderà appena quindicenne i Black Death con cui realizzerà un paio di demo. Difficile riconoscere i futuri Darkthrone tra queste note, benchè il grezzume sia ben presente i Black Death hanno ancora influenze piuttosto casuali e poco definite. Rimane però un particolare documento della preistoria del black metal norvegese



Vomit – Rot In Hell (1987)

Altra band che testimonia come in Norvegia il metal estremo fosse suonato fin dalla metà degli anni 80 sono i Vomit, attivi fin dal 1985. Il trio nel 1987 pubblicherà “Rot In Hell” unica testimonianza disponibile del loro selvaggio ed estremo sound oltre ad alcune cassette registrate in sala prove. Alcune copie del loro demo furono vendute da Euronymous in split con i Mayhem, altre uscirono per l’etichetta di Maniac.



Tormentor – The Seventh Day Of Doom (1987)

Gli ungheresi Tormentor (da non confondere con i thrasher tedeschi che daranno vita ai Kreator) sono un tassello fondamentale per il futuro Black Metal: tra le sue fila troviamo il cantante Attila Csihar, che diventerà famoso partecipando al fondamentale “De Mysteriis Dom Sathanas” dei Mayhem in sostituzione di Dead. “The Seventh Day Of Doom” è un bel demo di proto black metal del periodo con notevoli influenze rock Motorhead-iane e NWOBHM. Lo stile di Attila è ovviamente ben lontano da quello sperimentale attuale, benchè fare una foto promozionale in accapatoio bianco ne mostri già un carattere non convenzionale. Il loro sound influenzerà i futuri Darkthrone.



Pentagram – Demo I / Demo II (1987)

Quando pensiamo al Cile l’unica cosa che ci viene in mente è il classico commento “Come To Chile” sotto ad ogni video/canzone/post di una qualsiasi band. Rarissimi sono, infatti, i tour da quelle parti e ancora più raro ascoltare qualcosa di autoctono in grado di rivaleggiare con gli artisti esteri. Nel 1987 ci riuscirono i Pentagram (non i doomster americani) con due violenti demo death metal che furono imparati a memoria dai fan di tutto il mondo. Purtroppo a causa della mancanza di opportunità la band si sciolse nel 1988. Grazie al crescente culto nel 2000 la band si è riunita, ribattezzandosi Pentagram Chile. Nel periodo loro vicini di “casa” erano i Belial e i Massacre, anche loro omonimi di band più famose.



Sadistik Execution – Demo (1987)

Dall’Australia oltre agli Slaughter Lord peschiamo anche gli amici Sadistik Execution, selvaggio combo death metal che dopo svariati cambi di formazione pubblichò questo infernale demo poco prima di registrare il debutto “The Magus”, che rimarrà nel cassetto per alcuni anni e che sarà pubblicato nel 1991 dalla Vampire Records. Uno dei demo preferiti da Metalion di Slayer Magazine che farà disegnare il logo della fanzine al cantante Rok.



Sarcofago – Satanic Lust (1987)

Terminiamo il viaggio intorno al mondo con i brasiliani Sarcofago, autori di un thrash violento e luciferino, praticamente assimilabile ad un proto-black metal; ma in “Satanic Lust” troviamo anche spunti Sabbathiani pseudo doom che possono ricordare i Saint Vitus. Cristi rovesciati, cartucciere, corpse paint: in Norvegia hanno decisamente ascoltato i brasiliani.



Questa è solo una piccola selezione fra le decine di demo che uscivano ogni mese via via che il genere propagava la sua influenza. Nel 1988 il fenomeno divenne di portata gigantesca e impossibile da riassumere se non in un articolo a parte (magari ci torneremo). Il death metal si scinderà definitivamente dal black metal e prenderà strade diametralmente opposte. Ma questa è un’altra, lunga, storia…



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