I migliori album Alternative Metal usciti nel 1990 [E-J]

Extreme – Extreme II : Pornograffitti (A Funked Up Fairytale) (A&M)

Funk Metal / Hard Rock

Citando la “ballatona” che spalanca le porte del successo alle band hard & heavy come non ricordare “More Than Words”, canzone-jolly che traghettò il secondo disco degli Extreme “Pornograffiti” in cima alle top charts e tuttora fra le più iconiche hit degli anni 90? Chi comprò quel disco si ritrovò fra le mani un prodotto tra il “funk metal” e l’attitudine sleazy glam del decennio precedente: ovvero una band che mostrava senza ritegno petti nudi, lapdancer e tanta eccitazione. Nel video di “Get The Funk Out” sembrano uno strampalato mix fra Guns’N’Roses e Red Hot Chili Peppers (da cui copiano spudoratamente la mimica) ma, al di là delle pose di mercato, “Pornograffiti” rimane un ottimo disco di hard rock contaminato, figlio degli anni in cui è uscito e che sarebbe un peccato non ricordare.



Eyehategod – In The Name Of Suffering (Intellectual Convulsion)

Sludge Metal

Prendete il lato B di My War, Ozma dei Melvins, un po’ di Discharge, un po’ di Black Sabbath, un po’ di metal underground alla Celtic Frost e avrete più o meno il sound di “In The Name Of Suffering”. Pubblicato nel 1990 da una piccola label francese che chiuse i battenti poco dopo, lasciando la band a bocca asciutta con alcune centinaia di copie a disposizione e zero promozione. Fortunatamente gli Eyehategod trovarono immeditamente un contratto con la Century Media che due anni dopo ristampò il disco e lo distribuì in tutto il mondo.

La portata storica di “In The Name Of Suffering” però vale soprattutto per la data della sua prima pubblicazione, avendo di fatto inventato il sound paludoso dello sludge anni prima della sua espansione a macchia d’olio con Down, Crowbar (che nel 1990 erano già attivi: si chiamavano Slugs e avevano appena pubblicato un demo), Soilent Green, Buzzoven e Weedeater.

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Faith No More – Live At Brixton Academy (Slash)

Funk Metal / Alternative Rock

Pubblicato in VHS nel 1990 e in CD/LP l’anno successivo, “Live At Brixton Academy” è un must dei giovani metallari alternativi di quegli anni. Indiscutibile la carica metal al servizio di canzoni immortali come “From Out Of Nowhere”, “Falling To Pieces”, “We Care A Lot”, “Epic”. Mike Patton pur essendo l’ultimo arrivato diventa il geniale mattatore del palco come ci ben abituerà in futuro. Ma anche il resto della band è al suo meglio: il drumming preciso e potente di Mike Bordin, i chitarroni heavy di Jim Martin, il basso ficcante di Bill Mould, le tastierone di Roddy Bottum. Gran finale con la cover di “War Pigs” dei Black Sabbath.

“Live At Brixton Academy” segna la fine dei Faith No More come band da scoprire e prepara il terreno per il capolavoro “Angel Dust” del 1992.



Fetish 69 – Pumpgun Erotic (Play With Fire Records)

Industrial Metal / Noise Rock

Fetish 69 si formarono a Vienna, Austria nel 1987. Dopo una cassetta e un singolo esordirono con un EP intitolato “Pumpgun Erotic” con testi scorretti a base di perversioni, feticismi, ossessioni e scorrettezze assortite.

Il sound è un curioso mix fra industrial, death metal, alternative rock che ricorda vagamente i TAD. Non a caso saranno una delle band inserite nella compilation “Dope Guns’n Fucking In The Street” della Amphetamine Reptile assieme a Jesus Lizard, Boss Hog, Melvins, Helmet, Dwarves, Hammerhead e a tanti altri pervertiti musicali.



Freaky Fukin Weirdoz – Weirdelic (Sub Up Records)

Funk Metal / Rock

La maggior parte delle band “funk metal” citate in questo articolo proviene da territori assolati oltreoceano, al contrario i Freaky Fukin Weirdoz nascono a Monaco, in Germania, territorio più propenso a sonorità “industriali” e seriose. Stravagante provenienza a parte, i FFW suonavano un funk metal di grande spessore e presa superando di gran lunga parecchi prodotti statunitensi del periodo.

Qualche anno dopo collaboreranno con Nina Hagen in un brano super tamarro intitolato “Hit Me”, mentre nei dischi successivi entrerà in formazione Marco Minnemann batterista virtuoso e sessionman ultra richiesto che negli anni collaborerà, tra gli altri, con Ephel Duath, Kreator, Steven Wilson, Nina Hagen e che rischiò di entrare persino nei Dream Theater. Se siete completisti del funk metal non potete perderli.



Gruntruck ‎– Inside Yours (Empty Records)

Hard Rock / Grunge 

Gli Skin Yard furono una delle band fondamentali del primo Seattle Sound, una delle cosidette “Deep Six Band” perchè incluse nella leggendaria compilation della C/Z che ha dato i natali alla scena. Da lì provengono due dei Gruntruck ovvero il cantante Ben McMillan e il batterista Norman Scott. Con loro troviamo il chitarrista dei The Accüsed Tommy Niemeyer e il bassista dei Final Warning Tim Paul. Il sound di “Inside Yours” è il classico mix fra new wave rumorosa e hard rock che ricorda i primi Soundgarden e che accomuna inevitabilmente anche Skin Yard e Green River. Da non perdere anche il secondo disco “Push”.

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Gwar – Scumdogs Of The Universe (Metal Blade)

Punk / Metal / Funk / Comedy

Inseribili sia nel metal che nel punk, i Gwar sono una delle realtà più stravaganti dell’universo heavy. Intanto perchè hanno una gimmick folle: ogni musicista oltre ad avere nomi assurdi (il cantate Oderus Urungus (RIP), i chitarristi Balsac The Jaws Of Death, Flattus Maximus, il bassista Beefcake The Mighty, il batterista Jizmak Da Gusha più vari improbabili personaggi che gravitano intorno alla band) si presentano dal vivo con costumi da alieni che sembrano usciti da film horror di bassa qualità, spargimenti di sangue e liquidi vari, volgarità e blasfemie assortite. In sintesi uno dei gruppi più divertenti di sempre.

Musicalmente non si pongono limiti (a parte quelli di carattere tecnico): le sonorità prevalentemente metal mitigate da un’attitudine punk e dai testi strampalati rendono “Scumdogs Of The Universe” un album adatto a tutti coloro che non vogliono prendersi sul serio ma senza doversi sorbire un prodotto banalmente stupido. I Gwar sono più intelligenti di quello che pensate!



Heads Up! – Soul Brother Crisis Intervention (Emergo)

Funk Metal

Incredibilmente ristampato nel 2009 dalla Metal Mind, “Soul Brother Crisis Intervention” è senza dubbio uno dei classici minori del genere Funk-Metal. Totalmente plasmato sull’asse RHCP/FaithNoMore i Heads Up! sono da consigliare a tutti gli amanti del genere che adorano le sezioni ritmiche belle toste, i chitarroni funkeggianti e le voci pazzerelle.

Zero originalità ma “Soul Brother Crisis Intervention” contiene una manciata di buone canzoni. Dopo questo disco faranno ancora un EP per poi sciogliersi.



Helmet – Strap It On (Amphetamine Reptile)

Noise Rock / Hardcore / Metal

Si dice che la batteria secca di John Stainer e i riff quadrati di Page Hamilton abbiano creato il sound numetal, ma sarebbe fargli un torto: gli Helmet suonano talmente tanto caratteristici da fare genere a sè.

Diciamo che il loro stile è così “figo” che inevitabilmente ha finito per influenzare decine di band più o meno valide (Tool, Korn e Deftones su tutte). “Strap It On” è un disco che racchiude già tutte le caratteristiche della band con l’aggiunta di parecchio grezzume e noise che non troveremo nei successivi, nel bene e nel male.



Jane’s Addiction – Ritual De Lo Habitual (Warner Bros)

Alternative Rock / Funk / Psichedelia / Hard Rock

I Jane’s Addiction dopo aver dato il “La” al genere “alternativo” tornano alla grande con “Ritual De Lo Habitual” scrivendo a caratteri cubitali il proprio nome nella storia del rock. Un disco diviso in due parti: la prima più immediata e caciarona, la seconda poetica e psichedelica.

E’ difficile definire gli ingredienti di questo album se non che usa praticamente ogni linguaggio fino ad allora disponibile per generare canzoni monumentali. “Ritual De Lo Habitual” segna una epocale svolta del rock alternativo: dopo questo disco niente sarà più lo stesso. Neanche la band, che si scioglierà nel 1991.





Redazione

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